Storie di Uomini e Quarks

Oral history interviews conducted by Luisa Bonolis


Giorgio Bellettini     (Pisa, March 10-11, 2009)

Carlo Bemporad     (Rome, July 13 and August 5, 2009)

Luciano Bertanza     (Pisa, July 10-11, 2009)

Elio Fabri     (Pisa, October 5, October 24 and December 19, 2006)

Lorenzo Foà     (Pisa, March 10-11, 2009)

Adalberto Giazotto     (Pisa, December 18, 2006)

Italo Mannelli     (Pisa, October 23-24, 2006)

Erseo Polacco     (Pisa, July 10, 2009)

Copyright © Luisa Bonolis 2009-2015 All Rights Reserved

Carlo Bemporad and Luisa Bonolis (eds.)

Società Italiana di Fisica, 2012


http://www.sif.it/libri/uomini_quarks

hosted by


Il proposito dietro questo “libro delle memorie” non è certamente quello celebrativo, ma piuttosto quello di cercare di capire dai diretti testimoni, quali siano stati i punti di forza (ma anche le debolezze e gli insuccessi) del progetto pisano nella costruzione di una fisica sperimentale competitiva. Il modo di fare esperimenti, specie nella fisica delle alte energie, si è grandemente evoluto negli ultimi anni nella direzione delle grandi collaborazioni internazionali. Crediamo tuttavia, che i ricordi e le esperienze di vita scientifica e non, che ci vengono dai “padri”, possano risultare ancora utili, specialmente alle nuove generazioni perché, nonostante il gigantismo dei nuovi esperimenti, crediamo che rimanga fondamentale il contributo dei singoli: con le loro iniziative, idee, volontà, successi e delusioni.


Vincenzo Cavasinni, Angelo Scribano

Il presente volume raccoglie delle interviste ad alcuni ricercatori del Dipartimento di Fisica, della Scuola Normale Superiore e della sezione INFN di Pisa. Le interviste offrono una testimonianza diretta sulla fisica sperimentale pisana nel periodo grosso modo compreso fra il 1960 e il 2000. Tali anni corrispondono ad una straordinaria fioritura delle ricerche in fisica fondamentale, largamente coincidente con il contemporaneo sviluppo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Se c’è un “segreto” alla base del notevole successo della fisica sperimentale pisana, questo è legato al notevole grado di coerenza con cui l’ambiente ha operato. A Pisa, ogni ricercatore ha potuto godere di una ragionevole libertà di proposta e di azione, profittando, al contempo, di una critica competente e costruttiva.


Carlo Bemporad, Luisa Bonolis